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che comprende la salvezza solo tramite il

nostro Salvatore Gesù e l'autorità della Parola di Dio.

ministero di cappellania internazionale

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riflessione cristiana, su argomenti di spiritualità e attualità
Egli (Gesù) mise la sua man destra su di me dicendo: Non temere; io sono il primo e l'ultimo e il Vivente e fui morto; ma ecco son vivente per i secoli dei secoli. Apocalisse 1:17-18 (Giovanni 14:1-3) Due volte nel cap. 14 dell'Evangelo di Giovanni troviamo questa espressione: "Il vostro cuore non sia turbato" (vers. 1 e 27). Chi, se non il Signore Gesù Cristo, avrebbe potuto pronunciare delle parole impregnate da una tale grazia, in un momento così solenne? Fin dall'inizio di questo intrattenimento, il Signore pone davanti a noi, suoi riscattati, tre fatti confortanti per dissipare il turbamento dai nostri cuori. Dapprima, ci presenta se stesso come oggetto di fede nella gloria. "Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me". Cristo come uomo nella gloria diventa la risorsa ed il sostegno del cuore, Colui a cui la fede ricorre infallibilmente. Come seconda consolazione per i nostri cuori turbati, Gesù ci fa conoscere la nuova dimora dei suoi: "Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore... io vado a prepararvi un luogo". Non solamente noi abbiamo Cristo nella gloria come nostra risorsa immancabile, ma noi abbiamo la casa del Padre come dimora certa. In terzo luogo, il Signore pone davanti a noi la prospettiva del suo ritorno per prenderci e introdurci presso di sé in questa casa. La sua venuta porrà fine alle nostre fatiche ed alle nostre sofferenze. Essa ci introdurrà in una dimora di luce, di vita e d'amore. Ma soprattutto noi saremo in compagnia di Gesù. La felicità suprema che la sua venuta ci apporta è che noi saremo per sempre vicino a Lui.