“CHIESE CASA DI PREGHIERA IN ITALIA” REGOLAMENTO INTERNO”

regolamento

Art. 1. CHIESE LOCALI
Sono considerate chiese locali i gruppi con almeno 10 credenti battezzati in acqua per immersione, rappresentati da un pastore o da un anziano, che abbiano un locale aperto al pubblico con regolari riunioni di culto settimanali e che siano finanziariamente autosufficienti. Tuttavia, il Comitato Esecutivo potrà, in casi di particolari condizioni, valutare la possibilità di accettazione anche delle domande di adesione di gruppi con un numero inferiore di credenti. Ciò, ad esempio, per facilitare l’ingresso nell’Associazione di gruppi geograficamente isolati.

Art. 2. STAZIONI MISSIONARIE
Sono considerate stazioni missionarie i gruppi con un numero di credenti inferiore a 20, i quali si riuniscono settimanalmente sotto la guida di un anziano inviato da una chiesa regolarmente iscritta all’Associazione.

Art. 3. REQUISITI PER LA NOMINA A MINISTRO DI CULTO
Possono essere nominati ministri di culto i pastori che:
a) siano cittadini documentati;
b) siano iscritti all’Associazione da almeno 2 anni;
c) abbiano almeno 10 membri di chiesa, come da apposita dichiarazione del numero dei membri adulti battezzati, dei simpatizzanti e dei bambini;
d) abbiano un’adeguata preparazione biblica o siano comunque disposti ad acquisirla mediante corsi biblici messi a loro disposizione (vedi Art. 4);
e) che non abbiano subito protesti o condanne e non abbiano carichi pendenti, come dovrà risultare da certificato penale allegato. La nomina sarà preceduta da un colloquio con una Commissione stabilita dal Comitato Esecutivo durante il quale i candidati esporranno le proprie convinzioni dottrinali relativamente agli articoli di fede delle Chiese casa di preghiera in Italia.Il Comitato Esecutivo può proporre all’Assemblea degli associati la revoca della nomina a ministro di culto del socio per il quale non sussistano più i requisiti sopradescritti o sia stato sottoposto a gravi misure disciplinari.

Art. 4. CORSI DI ISTRUZIONE BIBLICA
Sono previsti corsi di istruzione biblica (relativi agli articoli di fede sottoscritti all’atto dell’iscrizione) per i pastori o anziani che chiedano la nomina a ministro di culto. Tali corsi verranno organizzati localmente a cura del Dipartimento Istruzione Biblica del pastore.

Art. 5. COMITATI DISTRETTUALI
Il Paese è stato suddiviso in 5 distretti nei quali saranno insediati i rispettivi Comitati Distrettuali. I distretti comprendono le seguenti regioni:a) Distretto Nord-Est: Lombardia, Veneto, Friuli, Trentino e Sardegna;b )Distretto Nord-Ovest: Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Toscana; c) Distretto Centro: Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria, Molise e Lazio; d) Distretto Sud: Campania, Basilicata, Puglia e Calabria; e) Distretto Sicilia: Sicilia e isole limitrofe.I componenti dei Comitati Distrettuali sono proposti dal Comitato Esecutivo e ratificati dall’Assemblea dei soci (vedi art. 17 comma i) dello Statuto.

Art. 6. SETTORI DI ATTIVITÀ
A norma dell’art. 17 comma i) dello Statuto, vengono istituiti i seguenti settori di attività o dipartimenti:a) Evangelizzazione b) Istruzione Biblica; c) Missioni;d) Gioventù; e) Pubbliche Relazioni e Rapporti Esteri; f) Donne; g) Pubblicazioni; h) Musica; i) Attività Centri Comunitari.I nomi dei responsabili dei settori di attività vengono proposti dal Comitato Esecutivo e ratificati dall’Assemblea dei soci.

Art. 7. GESTIONE DI BENI IMMOBILI
Ai fini di una maggiore tutela della proprietà, come dall’art. 17 comma d) dello Statuto, tutte le Chiese che lo desiderino (non sono obligati) potranno intestare a proprie spese gli immobili all’Associazione, conservando il diritto di recessione e sostenendo anche in questo caso i relativi oneri. Si demanda al Comitato Esecutivo lo studio delle modalità da attuare, avvalendosi di professionisti competenti in materia.

Art. 8. REQUISITI PER L’ cappellania
Possono essere eletti il membri:
a) siano cittadini documentati;
b) siano pastori iscritti come responsabili di una chiesa locale;anziani con la lettere di autorizzazione del pastore
c) risultino iscritti all’Associazione come copertura da almeno 1 anno;
d) siano disposti a visitare le chiese su mandato del Comitato Esecutivo;
e) non abbiano carichi pendenti e non abbiano subito condanne o protesti.

Art. 9. MISURE DISCIPLINARI
I pastori o gli anziani che abbiano una condotta o una dottrina contraria alla Parola di Dio e quindi agli articoli di fede sottoscritti, vengono sottoposti dal Comitato Esecutivo a misure disciplinari che, a seconda della gravità della violazione, possono essere:
a) l’ammonizione;
b) la sospensione temporanea dai privilegi di soci (ossia la partecipazione al voto e l’esercizio di tutte le funzioni eventualmente ricoperte);
c) l’espulsione dall’Associazione su decisione della maggioranza assoluta dell’Assemblea ordinaria o straordinaria degli associati (Matteo 18:16-20; Romani 16:17-18; 1 Corinzi 5:11-12; Galati 1:8-9; 6:1; 2 Tessalonicesi 3:6-15; Tito 3:10; 2 Giovanni 9-11).

Art. 10. ORDINAZIONE AL MINISTERO
Dopo un periodo di tre anni d’appartenenza al Movimento, i pastori o gli anziani che ne facciano richiesta, vengono ufficialmente riconosciuti davanti all’Assemblea degli Associati con una cerimonia di ordinazione mediante preghiera ed imposizione delle mani da parte dei membri del Comitato Esecutivo (Atti 13:3; 14:23; 1 Timoteo 4:14; 5:22; 2 Timoteo 1:6) e sarà loro rilasciato un certificato di ordinazione.

Art. 11. VISITE MINISTERIALI NELLE CHIESE
Le Chiese che usufruiscono di un servizio spirituale od amministrativo da parte di uno o più membri del Comitato Esecutivo o di loro delegati, sono fraternamente incoraggiate a provvedere al loro vitto, alloggio e rimborso delle spese sostenute (Matteo 10:40-42; Romani 16:1-2; Filippesi 2:29; Tito 3:13; 3 Giovanni 6,8).

Art. 12. QUOTE SOCIALI
La quota annuale di ogni singola chiesa o ente comprende anche la quota del pastore e del responsabile dell’ente. Inizialmente, le quote annuali per ogni singola chiesa o ente sono proposte dal Comitato Esecutivo previa approvazione da parte dell’Assemblea dei soci, secondo i seguenti parametri:

Art. 14. RUOLI MINISTERIALI
Sarà redatto un albo dei ministeri delle Chiese casa di preghiera in Italia, in cui saranno iscritti tutti i pastori responsabili di chiese che hanno le credenziali del Movimento e tutti gli altri ministeri nazionali che saranno riconosciuti dal Comitato Esecutivo e dall’assemblea dei soci,cappellano, poi 5 ministeri quali apostoli, profeti, dottori, insegnanti, evangelisti,pastori, fermo restando che ogni singolo ministero riconosciuto a livello nazionale abbia sempre una chiesa d’appartenenza .

Art. 15. SOCI ONORARI
Sono considerati soci onorari gli ex membri del Comitato Esecutivo in meritazione . Essi possono partecipare alle assemblee, hanno diritto di parola, ma non di voto e sono esentati dal pagamento della quota associativa.

Art. 16. PROPOSTE DI MODIFICHE DEL REGOLAMENTO INTERNO
Eventuali proposte di modifiche o di aggiunte al Regolamento Interno dovranno essere presentate dal Comitato Esecutivo o da almeno il 20% degli associati perché vengano discusse e approvate dall’assemblea stessa.

Art. 17. ENTRATA IN VIGORE
Il presente Regolamento, approvato all’unanimità dall’Assemblea Straordinaria dei soci, tenutasi a gussago in via sale 119 .

Il suddetto Regolamento e Interno, approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci, è stato registrato con atto n°01il 29/04/2009

torna a MINISTERO DI CAPPELLANIA